La versione 2.0 di easyswap funzionerà senza limiti di confini e lo swap non è più indicizzato su nessuna valuta. Lo swap ha vocazione di diventare la propria referenza. Per quali ragioni?
Immaginiamo che lo swap sia indicizzato sull’€uro, la valuta più usata nei paesi dove easyswap intende svilupparsi prioritariamente. Come sarebbe allora fissato il prezzo di un bene A in vendita?
Va da sé che la situazione si complica più i poteri d'acquisto nazionali si differenziano.
In aggiunta tutti gli utenti di easyswap dei quali l'identità sia stata verificata e il conto convalidato vedono il loro conto accreditato allo stesso modo ovunque siano:
La situazione avrebbe altre conseguenze se lo swap fosse indicizzato sull’€uro (o qualsiasi altra valuta): l’utente rumeno del quale abbiamo appena fatto l'esempio fittizio riceverebbe un numero di swaps che gli permetterebbero potenzialmente di godere di un potere di scambio notevolmente superiore a quello che potrebbero raggiungere l’utente Svizzero o Italiano.
Ricordiamo che lo swap è una moneta:
Di conseguenza, easyswap ha deciso di non riprodurre le disuguaglianze riscontrate nei vari paesi del pianeta, disuguaglianze legate tanto al potere d'acquisto quanto al mercato delle valute.La regola principale nella determinazione dei prezzi è quella dell'offeta e della domanda. Gli annunci quelli già in rete al momento del lancio della versione 2.0 del sito servonno di modelli e riferimenti.
Per essere più precisi riguardo ai servizi, il valore di riferimento è il servizio medio a 32 swaps l'ora, ovunque sia. Per esempio, il servizio che abbiamo evocato in precedenza corrisponde a un corso d'inglese intermedio.
0 à 20 swaps l'ora = servizio semplice, esempi dai meno costosi ai più onerosi:
24 a 40 swaps l'ora = servizio intermedio (sia fisicamente che intellettualmente), esempi dai meno costosi ai più onerosi:
44 à 64 swaps de l'ora = servizio piu' pesante fisicamente o più esigente intellettualmente, esempi dai meno costosi ai più onerosi:
Per quanto riguarda i beni, la regola è semplice: l'offerta e la domanda.
Anche se la pubblicazione di annunci di beni e servizi prende un po' di tempo all'inizio, chiedetevi: quale altro sito Web vi regala un potere di scambio e di acquisto quando convalidate il vostro conto, retribuisce la pubblicazione dei vostri annunci, ricompensa i vostri scambi e infine vi offre degli swaps quando siete patrocinante o patrocinato.
In ultimo, riflettete anche al fatto che avete un'occasione unica di scambiare i vostri beni e servizi senza riprodurre le ineguaglianze proprie del sistema monetario mondiale. Questo ne vale la pena, no?
Nella prima versione easyswap funzionava soltanto in Svizzera. Lo swap era indicizzato sul franco Svizzero (1 swap = CHF 1.-), senza però che fosse possibile acquistare swaps o convertirli in moneta.
I servizi erano differenziati in tre categorie (10, 20 ed i 30 swaps l'ora in funzione della loro difficoltà fisica e/o impegno intellettuale) e la determinazione del prezzo dei beni in prestito (noleggio) o in scambio (vendita) era lasciata al libero arbitrio degli utenti.
L’obiettivo era chiaro: se un utente pensava poter vendere un bene a CHF 50.00 (su un sito di annunci per esempio), doveva essere spinto a metterlo su easyswap per 50 swaps. Questo obiettivo è stato raggiunto ed i prezzi in swaps dei beni messi in rete su easyswap sono generalmente simili a quelli praticati sui siti d’annuncio tra privati o dei siti commerciali con un sistema d’asta.
A livello della gestione monetaria degli swaps in rete, e' utile aggiungere che easyswap ha senz'altro avuto più difficoltà ad "iniettare" sufficienti swaps in rete che l'inverso. Constatando che easyswap si trova sempre nella situazione di un'offerta superiore alla domanda (ci sono più annunci che domande di scambio), l’iniezione di swaps è stata necessaria. Nel caso questa situazione si dovesse invertire, easyswap prenderebbe le misure necessarie per ritirare liquidità dal sistema, ad esempio con l'iniezione di beni tramite partnership o con una riduzione degli swaps versati agli utenti.